Il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, blocca i lavori del MUOS.

Niscemi è un paese della Sicilia in provincia Caltanissetta che sta conducendo una battaglia contro l’esercito americano, che vuole installare un sistema di comunicazione satellitare denominato con l’acronimo MUOS, Mobile User Objective System (Obiettivo Utente di sistema mobile). Si tratta di un sistema ad altissima frequenza composto da tre grandi antenne circolari e due torri radio alte 150 metri. Il sito sorgerebbe a Sughereta riserva naturale e d’interesse comunitario.

Il sistema è destinato principalmente ad utenti mobili, come ad esempio piattaforme aeree e marittime, veicoli di terra e soldati appiedati, che trasmetterà, oltre alla voce, i dati e le comunicazioni video. Opererà come fornitore globale di servizi di cellulari per sostenere ogni militare impegnato con le funzioni proprie dei cellulari ma anche con con file multimediali. Si tratta di un sistema telefonico con connessione commerciale di terza generazione (3G) Wideband Code Division Multiple Access (WCDMA) che si converte in uno di tipo militare (radio UHF) del sistema SATCOM utilizzando satelliti geostazionari al posto di torri cellulari. Ovviamente operando nella banda di frequenza UHF, una banda di frequenza inferiore a quella utilizzata dalle tradizionali reti cellulari terrestri, il MUOS permette ai militari di comunicare in ambienti svantaggiati come le regioni boscose in cui i segnali di frequenza più elevati sarebbero eccessivamente attenuati nelle zone forestali.

La storia recente e meno recente è complessa. Il Comune aveva dato parere negativo, ma poi una autorizzazione a procedere della Regione siciliana ha dato il via ai lavori. Al riguardo si saluta l’ex sindaco, Giovanni Di Martino, che ha sempre appoggiato in pieno la lotta contro l’istallazione di questo sistema. Attualmente il sindaco è Francesco La Rosa che è stato eletto nel ballottaggio del 6-7 maggio 2012. Si tenga conto che già dal 1991 è attiva una stazione di telecomunicazioni della Marina Usa che è stata sempre criticata dai cittadini per le onde elettromagnetiche che sono nocive per la salute. E proprio i cittadini sono stati in prima fila in questa lotta che sta dando i primi risultati in quanto finalmente è arrivata dopo giornate di tensioni la decisione del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta di procedere alla sospensione dei lavori del MUOS.

Com’è stato diffuso dai media le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Cancellieri di procedere comunque ai lavori sono state all’attenzione della popolazione. Lo scorso venerdì si voleva con un’azione notturna istallare una gru nella base militare statunitense e con i presidi attivi da oltre 50 giorni e in varie aree della Riserva della Sughereta. Inutile dire che è stata una notte calda e agitata con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno caricato la resistenza nonviolenta dei residenti, di semplici cittadini e membri dei comitati No Muos. Ore di rabbia e d’impotenza per quello che è da considerare un vero e proprio atto di esproprio della sovranità ordinato e compiuto dal Governo Monti ancora in carica per procedere comunque ai lavori contro la volontà popolare e quella politica della Regione siciliana. Qualche ora dopo quell’atto violento ed irrispettoso delle logiche democratiche è arrivata arriva la decisione di Crocetta che ha deciso di procedere alla sospensione dei lavori.

Meglio tardi che mai sono stati i commenti! Ricordiamo che in campagna elettorale questo atto era stato promesso. Decisamente Crocetta ha scelto e speriamo che non faccia diversamente di opporsi alla prosecuzione dei lavori del MUOS per garantire la tutela della salute e dell’ambiente. La vicenda è condita da considerazioni negative del progetto. In passato sono state fatte valutazioni troppo leggere circa le conseguenze degli impatti di questo sistema satellitare statunitense sulla salute dei cittadini, sull’ambiente ma anche a quanto pare sulla navigazione aerea dell’aeroporto di Comiso.

Niscemi è un paese che ha il suo centro abitato situato su un altopiano a 332 metri dal livello del mare. La città è situata su una collina verso i Monti Erei e si articola sulle pendici degli Iblei con un fantastico panorama splendida è la vallata del fiume Maroglio e la Piana di Gela: bellissima. Pensate che è un nodo centrale all’isola: dista 76 km da Caltanissetta, 90 km da Catania, 66 km da Enna, 195 km da Messina, 227 km da Palermo, 59 km da Ragusa, 127 km da Siracusa e 326 km da Trapani. La riserva è un’oasi naturale e la zona merita per davvero uno sviluppo diverso. Ricordiamo che è il terzo comune della provincia per numero di abitanti dopo Gela e Caltanissetta.

Non mollate!



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