Salviamo le Terme di Agnano dalla chiusura. Firma anche tu.

Terme_AgnanoRiceviamo e cortesemente pubblichiamo la petizione lanciata da Stefania Niccoli ritenendo l’argomento discusso fondamentale per far sì che le Terme di Agnano e tutti coloro che ci lavorano possano ricevere la giusta attenzione del caso. La petizione è volta a non privatizzare l’area di proprietà del Comune di Napoli e di salvaguardare la ricchezza culturale delle antiche terme. Il lavoro della Sovrintendenza, del Comune, del Gruppo archeologico  napoletano e dell’Ente Terme di Agnano, ha reso possibile la fruizione  del complesso lo scorso aprile 2012 quando riaprirono al pubblico il complesso  delle Terme Romane del I secolo d.C.

“Qualche giorno fa ho lanciato una petizione per cercare di salvare le Terme di Agnano dall’imminente rischio di privatizzazione o di chiusura.

I siti per aderire alla petizione on line sono:

Salviamo le terme di Agnano patrimonio pubblico di inestimabile valore.

Comune di Napoli Salviamo le terme di Agnano.

Salviamo le Terme di Agnano – petizione.

La notizia è su http://www.fuoricentroscampia.it., su www@cittadellagioia.eu, è stata pubblicata dalla Redazione di Napoli di La Repubblica e sarà pubblicata a cura del FAI su Il Giornale dell’Arte.

Ma non è ancora abbastanza. Da anni seguo le cure convenzionate e usufruisco di altri servizi delle Terme e mi sembra inaccettabile l’indifferenza con la quale il Comune di Napoli sta gestendo un patrimonio (finora) pubblico di così grande valore, in un’area immeritatamente sottovalutata, soprattutto ora che due “rivali” complessi benessere stanno sorgendo nell’area in tempi record grazie a fondi di multinazionali.

Già nel 2011 era stato denunciato il pericolo di privatizzazione delle Terme e adesso quasi tutti i lavoratori sono in parziale cassa integrazione. Quindi i lavoratori sono a rischio di licenziamento e i cittadini potrebbero perdere la possibilità di usufruire di cure convenzionate di inestimabile efficacia. Fiduciosa in un vostro positivo riscontro, accludo il testo della petizione e invio cordiali saluti. Salviamo le terme di Agnano dall’indifferenza e dalla cattiva amministrazione

Le terme di Agnano, ricchezza unica al mondo e di proprietà del Comune di Napoli, rischiano di essere privatizzate. Il Comune di Napoli, proprietario dell’intera area, non sembra consapevole del suo dovere di tutelare, valorizzare, pubblicizzare e organizzare un così grande patrimonio locale e nazionale dal quale tutti i cittadini hanno il diritto di trarre benefici e lustro. L’apertura delle piscine esterne nel 2010 aveva fatto ben sperare in una rivalutazione del complesso.

Invece, la situazione sembra stare ora precipitando verso la smobilitazione delle Terme. La gran parte dei dipendenti è già in cassa integrazione e le prospettive sono incerte sia per i lavoratori che per il futuro della struttura. Eppure, non si deve dimenticare che le Terme di Agnano, al centro della meravigliosa e verdissima conca del cratere degli Astroni, sono utilizzate da tempi remoti come luogo di cura e relax.

Nell’area sono visibili ancora tracce delle terme di epoca ellenistica e romana. Le stufe a caldo secco, di origine vulcanica esclusivamente naturale, hanno un equivalente in tutto il mondo solo in una località del Giappone. Le applicazioni terapeutiche sono eccezionali e curano malattie dell’apparato respiratorio, reumatismi, patologie circolatorie, pelviche e dermatologiche. I fanghi, ricchissimi di sostanze minerali benefiche, sono presenti nelle fangaie e convogliati nelle piscine. Applicati sul corpo danno immediati e duraturi effetti curativi ed estetici.

Le terme forniscono trattamenti convenzionati e mettono a disposizione personale medico, paramedico e di assistenza altamente specializzato e appassionato al mantenimento della funzionalità del complesso. Tutto ciò rende il complesso termale di Agnano un patrimonio unico di grandissimo valore per il territorio e per l’umanità intera, non assimilabile ad alcuni patinati complessi termali che offrono molto comfort ma poca reale qualità terapeutica. Tuttavia, pochi conoscono le qualità delle Terme di Agnano, gestite con indifferenza anche quando ben due nuovi “rivali” complessi sportivi e di wellness stanno sorgendo in tempo record nelle vicinanze grazie a ingenti investimenti privati!

L’area è divisa in diverse strutture, alcune gestite dal Comune stesso e con cure in convenzione, altre gestite da privati e a pagamento totale da parte dell’utente. Mentre le strutture gestite da privati sono accoglienti e ben tenute, le strutture pubbliche del complesso sono poco curate, a volte decisamente trascurate, e solamente il cittadino consapevole dei benefici salutari delle terme non si lascia scoraggiare dall’aspetto poco accattivante dei locali, sempre pulitissimi ma poco accoglienti.

Solo il personale di assistenza fornisce spiegazioni e informazioni che invece dovrebbero essere date e propagandate capillarmente dal Comune ai cittadini e ai turisti a scopo non solo di cura, ma anche di prevenzione, nell’interesse di tutta la comunità. Le acque termali, raccolte e imbottigliate fino a qualche decennio fa, sono ancora presenti nella conca, ma purtroppo dimenticate.

Sosteniamo la struttura e chiediamo al Comune di impegnarsi in maniera fattiva per mantenere le terme pubbliche e per far fruttare gli investimenti finora effettuati dal Comune, e quindi dai cittadini napoletani.” Stefania Niccoli



Categorie: Città Napoli, Comunicati stampa

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